DoTaiJi

PRATICHIAMO TAIJI CHEN TRADIZIONALE A ROMA

Si tratta di un TaiJi proveniente dal cuore della Cina, dalla casa-dojo di Master Fu Neng Bin.  

Il metodo di insegnamento rispecchia quello con cui imparo in Cina ma negli anni ho sperimentato l’efficacia di un metodo parallelo ed integrato dalle mie esperienze precedenti, adatto agli occidentali e fedele alla scuola cinese. E’ mio intento fornire con professionalità uno strumento utile e piacevole a chi si avvicina a questa disciplina.

Il lavoro è incentrato sui seguenti aspetti: postura, distribuzione del peso, equilibrio, centralità, mobilitazione delle articolazioni ed allungamento tendineo, potenziamento muscolare ed assimilazione del movimento rotatorio a spirale. Particolare attenzione viene data alla respirazione consapevole e all’arte del rilassamento. 

Le forme studiate sono quelle a mani nude e con armi del percorso Chen del Gran Maestro Chen ZhengLei, di cui Master Fu é discepolo interno diretto da quando era bambino, tra i più prossimi a lui. Pratichiamo il TuiShou, la spinta delle mani, un metodo composito che agisce come una forma a sé e che collega l’allenamento all’applicazione, una via per imparare le abilità difensive e di attacco del TaiJi.

Lo studio della teoria ed il contenuto filosofico del TaiJi, anche definito Meditazione in Movimento, sono un riferimento durante la lezione ed il processo di apprendimento. L’approfondimento teorico della tecnica rende quest’arte più accessibile ad un maggior numero di persone costruendo una base potenziale per tutte le generazioni. 

All’interno del gruppo formato da studenti di vari livelli, età e nazionalità, si promuovono amicizia e reciproco sostegno. Durante la lezione si richiede un atteggiamento serio, collaborativo e di rispetto generale ma si lascia esprimere al momento giusto, come nella migliore tradizione cinese e napoletana, un indecifrabile senso dell’umorismo. 

PRATICHIAMO TAIJI CHEN TRADIZIONALE A ROMA

Si tratta di un TaiJi proveniente dal cuore della Cina, dalla casa-dojo di Master Fu Neng Bin.  

Il metodo di insegnamento rispecchia quello con cui imparo in Cina ma negli anni ho sperimentato l’efficacia di un metodo parallelo ed integrato dalle mie esperienze precedenti, adatto agli occidentali e fedele alla scuola cinese. E’ mio intento fornire con professionalità uno strumento utile e piacevole a chi si avvicina a questa disciplina.

Il lavoro è incentrato sui seguenti aspetti: postura, distribuzione del peso, equilibrio, centralità, mobilitazione delle articolazioni ed allungamento tendineo, potenziamento muscolare ed assimilazione del movimento rotatorio a spirale. Particolare attenzione viene data alla respirazione consapevole e all’arte del rilassamento. 

Le forme studiate sono quelle a mani nude e con armi del percorso Chen del Gran Maestro Chen ZhengLei, di cui Master Fu é discepolo interno diretto da quando era bambino, tra i più prossimi a lui. Pratichiamo il TuiShou, la spinta delle mani, un metodo composito che agisce come una forma a sé e che collega l’allenamento all’applicazione, una via per imparare le abilità difensive e di attacco del TaiJi.

Lo studio della teoria ed il contenuto filosofico del TaiJi, anche definito Meditazione in Movimento, sono un riferimento durante la lezione ed il processo di apprendimento. L’approfondimento teorico della tecnica rende quest’arte più accessibile ad un maggior numero di persone costruendo una base potenziale per tutte le generazioni. 

All’interno del gruppo formato da studenti di vari livelli, età e nazionalità, si promuovono amicizia e reciproco sostegno. Durante la lezione si richiede un atteggiamento serio, collaborativo e di rispetto generale ma si lascia esprimere al momento giusto, come nella migliore tradizione cinese e napoletana, un indecifrabile senso dell’umorismo.

Le parole degli studenti messe insieme

A MANI PIENE

Un cammino che si percorre, con tanti aspetti.

La mia continua ricerca interiore mi ha fatto incontrare, lungo il cammino, quest’arte marziale 

così introspettiva da permettermi di affacciarmi dentro me. 

Studio il TaiChi per trovare intimità con me stessa.

Ritrovare me stessa, capire cosa cerco veramente. 

Non ho mai pensato di aspettarmi qualcosa dal TaiChi, spero che qualcosa nasca dentro me. 

Durante gli esercizi di rilassamento ho visualizzato una sfera che si ingrandisce e si riassorbe.  

Nel TaiChi ho trovato la forza di rimettermi in gioco.

Il Qi è un ramo di energia che spunta dal terreno.

Il TaiChi mi ha dato guarigione ed equilibrio.

Dal TaiChi mi aspetto consapevolezza.

Oggi ho provato una sensazione nuova come se prima non fossi mai stata al parco, mi sembrava di prendere tutta l’energia dagli alberi.

Durante le rotazioni dell’anca provo sempre lo sblocco delle cervicali. Lavorando sul basso si sblocca l’alto.

Quando pratico TaiChi ritrovo un po’ di quella inconsapevole felicità che avevo da bambino.

Alla fine della lezione ero esausta ma sento che sto diventando più forte. 

Nella foto sembriamo tutti con la mente sgombra. Grazie.

Mi sento le mani piene.

Senso di infinito

(Gli studenti)

Le parole degli studenti messe insieme

A MANI PIENE

Un cammino che si percorre, con tanti aspetti.

La mia continua ricerca interiore mi ha fatto incontrare, lungo il cammino, quest’arte marziale 

così introspettiva da permettermi di affacciarmi dentro me. 

Studio il TaiChi per trovare intimità con me stessa.

Ritrovare me stessa, capire cosa cerco veramente. 

Non ho mai pensato di aspettarmi qualcosa dal TaiChi, spero che qualcosa nasca dentro me. 

Durante gli esercizi di rilassamento ho visualizzato una sfera che si ingrandisce e si riassorbe.  

Nel TaiChi ho trovato la forza di rimettermi in gioco.

Il Qi è un ramo di energia che spunta dal terreno.

Il TaiChi mi ha dato guarigione ed equilibrio.

Dal TaiChi mi aspetto consapevolezza.

Oggi ho provato una sensazione nuova come se prima non fossi mai stata al parco, mi sembrava di prendere tutta l’energia dagli alberi.

Durante le rotazioni dell’anca provo sempre lo sblocco delle cervicali. Lavorando sul basso si sblocca l’alto.

Quando pratico TaiChi ritrovo un po’ di quella inconsapevole felicità che avevo da bambino.

Alla fine della lezione ero esausta ma sento che sto diventando più forte. 

Nella foto sembriamo tutti con la mente sgombra. Grazie.

Mi sento le mani piene.

Senso di infinito

(Gli studenti)

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